Mari

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Ravenna, Italy
29 anni... riflessiva, autocelebrativa, critica...

lunedì 20 ottobre 2008

Ho ancora la forza

Ho ancora la forza che serve a camminare,
picchiare ancora contro per non lasciarmi stare
ho ancora quella forza che ti serve
quando dici: “Si comincia!”

Ho ancora la forza di guardarmi attorno
mischiando le parole con due o tre vizi al giorno,
di farmi trovar lì da chi mi vuole
sempre nella mia camicia.

Abito sempre qui da me,
tra chi c’è sempre stato e chi non sai se c’è
al mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo…

Ho ancora la forza di starvi a raccontare
le storie che ho già visto e quelle da vedere
e tutti quegli sbagli che per un
motivo o l’altro so rifare.

Ho ancora la forza di chiedere anche scusa
e fare la partita giocando fuori casa
e dirvi che comunque la mia parte
ve la voglio garantire.

Abito sempre qui da me,
tra chi c’è sempre stato e chi non sai se c’è
nel mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo, sempre vivo.

Ho ancora la forza e guarda che ne serve
per rendere leggero il peso dei ricordi
e far la conta degli amici andati e dire:
“Ci vediam più tardi…”

Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c’è
col mondo sono andato
col mondo son tornato sempre vivo, sempre vivo.

Abito sempre…
dal mondo son tornato sempre vivo, sempre vivo.


(testo ripreso da Liga, ma l'originale è di Guccini)

mercoledì 15 ottobre 2008

LA LEPRE E LA TARTARUGA

La lepre un giorno si vantava con gli altri animali:
-Nessuno può battermi in velocità - diceva - Sfido chiunque a correre come me.
La tartaruga, con la sua solita calma, disse:
- Accetto la sfida. -
-Questa è buona! - esclamò la lepre; e scoppiò a ridere.
-Non vantarti prima di aver vinto - replicò la tartaruga. - Vuoi fare questa gara? - Così fu stabilito un percorso e dato il via.

La lepre partì come un fulmine: quasi non si vedeva più, tanto era già lontana. Poi si fermò, e per mostrare il suo disprezzo verso la tartaruga si sdraiò a fare un sonnellino. La tartaruga intanto camminava con fatica, un passo dopo l'altro, e quando la lepre si svegliò, la vide vicina al traguardo. Allora si mise a correre con tutte le sue forze, ma ormai era troppo tardi per vincere la gara.

La tartaruga sorridendo disse:
"Non serve correre, bisogna partire in tempo."

-Esopo-

sabato 11 ottobre 2008

SempreLucio

Per te che è ancora notte e già prepari il tuo caffé
che ti vesti senza più guardar lo specchio dietro te
che poi entri in chiesa e preghi piano
e intanto pensi al mondo ormai per te così lontano.
Per te che di mattina torni a casa tua perché
per strada più nessuno ha freddo e cerca più di te
per te che metti i soldi accanto a lui che dorme
e aggiungi ancora un po' d'amore a chi non sa che farne.
Anche per te vorrei morire ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così
io resto qui
a darle i miei pensieri,
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi...
al vento avrebbe detto sì.
Per te che di mattina svegli il tuo bambino e poi
lo vesti e lo accompagni a scuola e al tuo lavoro vai
per te che un errore ti è costato tanto
che tremi nel guardare un uomo e vivi di rimpianto.
Anche per te vorrei morire ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così
io resto qui
a darle i miei pensieri,
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi...
al vento avrebbe detto sì.

martedì 7 ottobre 2008

Foglie gialle

Ma dove ve ne andate,
povere foglie gialle,
come tante farfalle spensierate?
Venite da lontano o da vicino?
Da un bosco o da un giardino?
E non sentite la malinconia
del vento stesso che vi porta via ?

(Trilussa)

venerdì 3 ottobre 2008

eccessivamente polemica verso tutti.


Questa è la critica ricevuta qualche minuto fa da una mia amica, che non ha tutti i torti, ma mi sono tenuta dentro queste cose da troppo tempo, quindi chiedo scusa a chi si sente offeso da alcune mie invettive.

Stamattina il mio pensiero è cullato fra romanticismo e realismo, uno strano binomio..
Le 10.25 del 3 ottobre 2008 non torneranno più, e voi cos'avete fatto? Avete goduto? Avete pensato a voi stessi? Avete cercato di non rimandare a domani quello che potete fare oggi? Vi siete goduti questo debole venticello che sa d'autunno? Avete ringraziato Madre Natura per questo cielo che sa di panna con queste nuvole spumeggianti? No, non sono patetica e scontata, ma realista. Ieri non esiste più, domani non esiste ancora e allora l'unico tempo reale è il presente, che è passato di domani e futuro di ieri. E' un casino il tempo, sono d'accordo, ma il trascorrere degli anni e soprattutto il rendermi conto che ne ho passati alcuni veramente da sopravvivente, mi fa incazzare con me stessa e mi fa guardare con occhio critico tutti coloro che sprecano l'unica vera risorsa non rinnovabile, cioè il tempo.
Le mie giornate ho deciso di renderle fruttifere, cercando di essere sempre vigile e attenta a tutto ciò che mi circonda, per non sprecare neanche un po' dei giorni di vita che mi restano (che comunque nessuno sa quanti siano e la morte non mi spaventa vista sotto quest'ottica, sarò egoista ma da morta non sentirò la mia mancanza o la mancanza d'altri!)
Quindi anche la conduzione di questo blog vuole essere uno specchio del fluire dei miei pensieri, sia belli sia brutti, perchè ognuno di noi ha un Mr.Hyde e ci deve fare i conti e io sto imparando ad amarlo così' come amo il mio Dr.Jekyll.
Non provo vergogna ad avere cattivi pensieri. Non sarò schiava del senso di colpa che finora mi ha fatto vivere a metà. Se spaventerò qualcuno beh..francamente non sono affari miei, io penso ad andare a letto la sera felice (sì, felice e non serena come si suole dire oggigiorno) e in pace con la mia coscienza, consapevole di avere vissuto la giornata come volevo io e non come volevano gli altri. Ad alcuni sembreranno delle ovvietà, ma per me l'egoismo scevro da sensi di colpa è una grandissima conquista. Il mio cantante preferito, anche se definirlo cantante per me è sminuirlo, dice tante di quelle verità nelle sue canzoni, che a volte mi stupisco di come possa esistere un uomo sconosciuto che dà voce alla mia mente, quasi mi leggesse dentro...

Questa è la mia vita
se ho bisogno te lo dico
sono io che guido
io che vado fuori strada
sempre io che pago
non è mai successo
che pagassero per me

Buona vita a tutti, cari i miei lettori ;)