Mari

La mia foto
Ravenna, Italy
29 anni... riflessiva, autocelebrativa, critica...

giovedì 25 settembre 2008

Liga docet

E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare

Left outside alone

Why do you play me like a game?
Always someone else to blame
Careless, helpless little man
Someday you might understand
There's not much more to say
But I hope you find a way

Still I wonder if you know
How it really feels
To be left outside alone
When it's cold out here
Well maybe you should know
Just how it feels
To be left outside alone
To be left outside alone

The KING...


...il tortello burro e salvia!!!!!

Se sarò sindaco....

Ragazzi, prima o poi mi candido alle amministrative!!! Riolo sta cadendo a pezzi, si pensa solo alla viabilità (quegli orribili attraversamenti rossi in via Gramsci...) e l'amministrazione non amministra proprio un cazzo.
Il centro storico è vuoto, la sera ci siamo solo io e l'Assessore a fare due chiacchiere mentre il corso è deserto e i bar sono vuoti.
Ma dove vanno tutti? Dove sono i giovani? Cosa possiamo fare di concreto per rianimare un paese meraviglioso come Riolo? Dobbiamo impegnarci tutti.
Il quesito che mi pongo in questa giornata è:
E' meglio avere qualità e prezzi alti o quantità e prezzi bassi????

...allora vendi il Fujiama...


L'Etoile è l'albergo più fico di tutti!!!!!!!

I love Mirko


Ecco un evergreen...i BeeHive!!!!

venerdì 12 settembre 2008

Jessica Fletcher


Secondo mito

Bill


Il primo mito che inserisco è lui, il grande Bill di "Indovina chi?".

giovedì 11 settembre 2008

In vacanza...dalla vita

Bologna è di nuovo un casino! E' finita la pacchia estiva dove in via Zamboni non c'era neanche "il classico cane" (tanto per citare il mio idolo). Sono sbarcata dalla mia navetta C e un fetore di punkabbestia ha invaso le mie narici, abituate da sempre all'odore dei tigli e del bucato. Non è per fare la fighetta, ma certe puzze non le reggo! Infatti oggi ho iniziato a leggere "Il profumo" e finora non mi ha delusa.

Tanto per citarne un'altra, stamattina la "homepage" del quotidiano gratuito Leggo è occupata dal calcio, come del resto altre 4 facciate all'interno...Non c'è proprio nient'altro di più importante da mettere su un giornale?

Voglio andare in vacanza e non a Sharm o a Timbuktu, bensì dalla vita! Almeno per qualche tempo, non dico per sempre. E ci vorrei andare col 10% di persone che sono come me. Non è che qualcuno organizza una gita?

lunedì 8 settembre 2008

BURN OUT - Waiting for Godot

"La sindrome da burnout (o più semplicemente burnout) è l'esito patologico di un processo stressogeno che colpisce le persone che esercitano professioni d'aiuto (helping profession), qualora queste non rispondano in maniera adeguata ai carichi eccessivi di stress che il loro lavoro li porta ad assumere."

Detta in parole povere, non ne posso più di ripetere le stesse informazioni a tutti quei coglioni che non sanno leggere i cartelli e che mi chiedono la stessa cosa per 4 ore di seguito. Non sanno usare internet, non sanno nvigare nel sito del'università, sono degli incapaci e vogliono laurearsi.....ma che razza di dottori usciranno dal nostro ateneo? Molti dovrebbero zappare la terra anzi, è troppo onorevole toccare la terra, produttrice di succulente frutti....Ho un'idea.... un nuovo impiego per i ritardati mentali è: "separatore di rifiuti per favorire la raccolta differenziata".

Sono stanca della gente che non si lava, che puzza di sudore alle 7 della mattina o ha una fiatella all'alito che stende un morto. NON TI AVVICINARE CAZZO! Lavati i denti, usa il deodorante o la miracolosa pietra al potassio, alla modica cifra di 5€ in tutti i mercatini di tutte le sagre della vallata del Senio!

Sono stanca di Bologna e di chi osa dire che è una bella città...forse 30 anni fa, ma oggi è sporca e puzzolente, incasinata e disorganizzata. E' frenetica e ansiogena, con tutta la gente che spinge, sgomita nel sottopassaggio della stazione. Zio pera! E i semafori sempre rossi per i pedoni, clacson ogni secondo, gli autobus in ritardo, la puzza di piscio in ogni angolo, per non parlare dell'afa.....ma come si fa a dire che Bologna è bella? Veniteci voi tutte le mattine.....

E i treni? Le Ferrovie dello Stato fanno passare la voglia di viaggiare. I treni puzzano, l'aria condizionata non va, i sedili sono neri, i bagni rotti, la metà delle porte non si aprono e il treno delle 12.38 è sempre in ritardo.
(ndr: dal 1° settembre l'abbonamento mensile da Castello a Bologna è aumentato di 3€, ossia ora costa 54€!!!) ..... un aumento che certifica e giustifica la miglioria nei servizi.....

E poi tutte le altre persone che mi dicono che ci vuole pazienza, che non bisogna lamentarsi, che arriveranno tempi migliori. Certo, la famosa frase da ripetere tutte le mattine: domani sarà migliore di oggi..... (oppure: "domani è un altro giorno", tanto per citare). Insomma...alla fine morirò che il giorno migliore non è ancora arrivato....waiting for Godot.

Ritengo di poter dividere la società in due parti: 10% e 90%. Faccio solo un piccolo esempio di cosa intendo dire: casello autostradale, fila di almeno 50 macchine al pagamento contanti e la corsia "via card/pagamento con carte" assolutamente libera. Ma lo sa la gente che basta il bancomat per pagare l'autostrada e che non si paga niente in più di commissione? Io ovviamente faccio parte del 10% (inutile dirlo) perchè sono 10 anni che pago bancomat al casello. Pecoroni di merda!!!!!!!
Atro esempio calzante suggeritomi dalla mia collega: chi fa la coda alla biglietteria della stazione invece di usare le macchine automatiche.
Oppure chi non sa usare internet e si ostina a non volere imparare...beh, meglio per me che avrò meno concorrenti in futuro.
Per non parlare di chi non sa un cazzo di inglese e fa delle figure barbine con gli stranieri.
Insomma, è l'italiano medio che ci fa vergognare in tutto il mondo.

Ah, e se qualcuno pensa che io me la stia tirando beh...ha perfettamente ragione, ma chi mi conosce sa che faccio parte del fortunato 10%.